Quelli che hanno servito la rivoluzione hanno arato il mare.- Simón Bolívar
Quelli che hanno servito la rivoluzione hanno arato il mare.
Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio... Tutto quell'infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte.
Cielo e mare sono come due specchi che di giorno si riflettono e di notte si ascoltano.
Il mare è fatto così. Puoi essere il miglior marinaio del mondo, ma arriva lui e ti liquida. L'unica consolazione è comportarti al meglio...
Il mare non parlava per frasi ma per versi.
Al rio sottile, di tra vaghe brume, guarda il bove coi grandi occhi: nel piano che fugge, a un mare sempre più lontano migrano l'acque d'un ceruleo fiume.
Al mare si sta fermi; movenze del gabbiano che affronta il vento. Vita sospesa.
Sulla riva del mare è scritta la storia della vita che si rinnova di continuo, come le onde che cancellano le impronte sulla sabbia oppure vi lasciano nuovi oggetti venuti da chissà dove.
Chi comanda il mare, guida la storia.
Ogni onda del mare ha una luce differente, proprio come la bellezza di chi amiamo.
Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama.