La sofferenza è necessaria per crescere in consapevolezza.- Giulio Cesare Giacobbe
La sofferenza è necessaria per crescere in consapevolezza.
Colpire il bersaglio è soltanto questione di tempo: l'importante è vederlo chiaramente in modo da sapere esattamente in quale direzione scagliare le frecce.
Il controllo della mente consiste nel controllo del pensiero.
Il bambino è incapace di affrontare da solo la vita e le sue difficoltà, i suoi pericoli, i suoi ostacoli, le sue prove, le sue responsabilità. È incapace di dominare l'ambiente che lo circonda.
Cosa vuoi farci, così va la vita. Che scopri che potevi fare a meno di fare una cosa soltanto dopo che l'hai fatta.
Quando l'essere umano si è civilizzato, ha eliminato i pericoli fisici dell'ambiente ma ha creato dei nemici ben più pericolosi dentro il suo cervello.
Il dolore ci fa più grandi di quanto noi stessi avremmo voluto.
Il tempo si ferma per la durata di una sigaretta: quando fumi, sei acutamente presente a te stesso; esci dallo scorrere affrettato e inconscio della vita.
A un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno.
La consapevolezza della finalità sociale della storia frena la tendenza a ridurre la storia a mito, novella o pura letteratura.
Esiste uno stato di consapevolezza che precede il pensiero; cercalo.
Molto più importante di quello che sappiamo o non sappiamo è quello che non vogliamo sapere.
Che ceda, ma che combatta; senza aver la forza di vincere abbia quella di resistere; che assapori lentamente il sentimento della propria debolezza, ma sia costretta a riconoscere la propria disfatta.
È una meraviglia ignorare il futuro.
Non si può vivere con la verità.
Sono stato abbastanza fortunato di essere arrivato fin qui e mi rendo conto ora, a quasi cent'anni, di avere una voce molto particolare. Sono davvero fortunato.