La sofferenza è necessaria per crescere in consapevolezza.- Giulio Cesare Giacobbe
La sofferenza è necessaria per crescere in consapevolezza.
La felicità dell'essere umano non sta nel farsi mantenere e farsi risolvere i problemi dagli altri. Questo porta alla depressione perché l'Io crea un'immagine debole di sé.
La visualizzazione guidata deve essere vissuta in un'atmosfera psicologica carismatica e suggestiva, ma nello stesso tempo estremamente rassicurante.
Avere paura di tutto e sempre è una condizione tipicamente infantile...l'adulto ha solo paure reali. Per liberarsi per sempre dalla paura immaginaria bisogna smetterla di fare i bambini e diventare adulti. Per diventare adulti bisogna staccarsi dai genitori e imparare ad arrangiarsi da soli.
Quando l'essere umano si è civilizzato, ha eliminato i pericoli fisici dell'ambiente ma ha creato dei nemici ben più pericolosi dentro il suo cervello.
La felicità sta nell'essere indipendente e nel risolvere i propri problemi da solo.
Una donna sicura del proprio ingegno è un'avversaria imbattibile per un uomo in balia del proprio temperamento.
La tecnologia non è soltanto una forma di vivere l'illusione del dominio sulle forze della natura in vista di una vita felice. La tecnologia è la forza di organizzazione della materia da parte di un progetto umano consapevole.
Almeno ero beatamente inconsapevole di quanto fossi infelice. Mentre ora... Solo per colpa tua, io mi ritrovo ad essere consapevole dell'assoluta e totale infelicità in cui vivo! Grazie tante del regalo!
Aumenta l'awareness: usatelo per mostrare le tante facce del vostro brand.
Quando siete inconsapevoli, la mente riceve passivamente il flusso costante di input proveniente dal mondo, le reazioni sono minime e non c'è alcuna forma di creatività.
L'universo sapeva che noi saremmo apparsi.
Quello che si vede è l'unica cosa che c'è.
Sono consapevole dei miei limiti, ma sono anche sicuro di non essere circondato da giganti.
Nelle piccole cose come nelle grandi cose ognuno deve conoscere e tenere ben presente i propri limiti.
Solo ai villeggianti Iddio ha dato la facoltà d'intendere le bellezze della natura, la restante umanità invece, per quanto riguarda queste bellezze, ristagna nella più profonda ignoranza.