Non c'è presa di coscienza senza dolore.- Carl Gustav Jung
Non c'è presa di coscienza senza dolore.
Dove l'amore impera, non c'è desiderio di potere, e dove il potere predomina, manca l'amore. L'uno è l'ombra dell'altro.
L'uomo sano non tortura gli altri, in genere è chi è stato torturato che diventa torturatore.
La mia via non è la vostra via, dunque non posso insegnarvi nulla. La via è in voi, ma non in dèi, né in dottrine, né in leggi. In noi è la via, la verità e la vita.
Il vero capo è sempre guidato.
L'amore è un concetto estensibile che va dal cielo all'inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l'infinito.
Ho perso due anni a cercare finanziamenti che non sapevo non mi sarebbero stati dati.
Le situazioni e le persone non possono essere cambiate da un'influenza esterna. Per cambiarle davvero questa convinzione deve provenire dall'interno.
E' solamente quando vengono presi nel rapido, fulmineo giro della morte, che i mortali diventano consci dei muti, sottili, onnipresenti pericoli della vita.
Nessun uomo dovrebbe sfuggire alle nostre università senza sapere quanto poco conosce.
Più studiamo, più scopriamo la nostra ignoranza.
I moralisti e i rigoristi della disciplina sono uomini che si rendono oscuramente conto delle proprie imperfezioni.
Il primo passo verso il cambiamento è la consapevolezza. Il secondo passo è l'accettazione. Il terzo passo è l'azione.
L'incipiente consapevolezza dell'interconnessione e dell'integrazione nella biosfera sta già facendo nascere un nuovo sogno della qualità della vita, soprattutto fra i giovani.
La verità non aiuta a soffrire meno, ma ci mostra i limiti del dolore.
Meglio sapere di essere disprezzato, che vedersi disprezzato e adulato a un tempo.