Non ero andato a New York per dormire... almeno non da solo!- Groucho Marx
Non ero andato a New York per dormire... almeno non da solo!
Questo libro è stato scritto nelle lunghe ore che ho passato aspettando che mia moglie si vestisse.
Chiunque dica che può veder attraverso una donna si perde parecchio!
Ogni mattina, quando apro i miei occhi dico a me stesso: io ho il potere di rendermi felice o infelice oggi, non gli eventi; io posso scegliere come sarà. Ieri è morto, domani non è ancora arrivato. Ho solo un giorno, oggi, e sarò felice in esso.
Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.
Suono al conservatorio. Ma non mi aprono mai.
Il sogno viene definito come l'attività psichica dell'uomo dormiente, nella misura in cui dorme.
Riposa bene chi non avverte quanto infelicemente stia dormendo.
Dio benedica chi ha inventato il sonno, mantello che avvolge i pensieri di tutti gli uomini, cibo che soddisfa ogni fame, peso che equilibra le bilance e accomuna il mandriano al re, lo stolto al saggio.
Nessun posto nella vita è più triste di un letto vuoto.
La presenza dell'altro li caricava di forze nuove, impetuose, ma impediva loro anche di dormire.
Un po' di sonno fa meraviglie!
La fortuna viene dormendo, e chi si alza presto le taglia la strada.
Dormire in un'aria odorosa non è bene: se gli odori sono buoni si è male; se sono cattivi, peggio.
Dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto.
Dormire colla testa e anche bocca coperta di modo che possa impedirsi la respirazione, si è cosa pessima.