Vieni a dormire con me: noi non faremo l'amore, sarà lui a farci.- Julio Cortázar
Vieni a dormire con me: noi non faremo l'amore, sarà lui a farci.
L'aumento dell'insulto deve essere inversamente proporzionale alla forza di un popolo.
Per me la musicalità sta in ciò che chiamo passaggio, ovvero nel saper legare le varie parti del racconto, senza mai interromperlo bruscamente per passare a qualcos'altro, né costruirlo su un sottofondo monotono nel quale si finisce per distrarsi.
Però, vecchio mio, questo è il grande merito del sonno, la perfezione del sonnellino. Una vacanza da te stesso, non vedere e non vedersi. Perfetto, no?
Dormire non è altro che perdersi, e quando tenti di dormire in realtà stai solo cercando una seconda fuga.
Riesci a ricordare quando non volevi andare a dormire? Non è inconcepibile? Penso che la definizione di maturità risieda nel desiderio di dormire.
Come una forza negativa è la premonizione delle nostre più profonde paure e di oscurità impreviste. (Molte persone vivono vite di quieta disperazione, passando molte delle loro 365 notti di ciascun anno con l'ansia che ho avuto nella mia tenda la notte del mio primo safari).
Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire.
Un uomo che dorme tiene intorno a sé, in cerchio, il filo delle ore, gli ordini degli anni e dei mondi.
Il dormiente deve svegliarsi.
Ho smesso di bere, ma solo quando dormo.
Il problema del dividere il proprio letto coi gatti è che loro preferirebbero dormire su di te invece che vicino a te.
Dormiremo insieme stanotte cercando di inserirci nella carta da parati.
Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene.
Dormo su un'amaca appesa alle travature della stiva, dondolo sopra la sala macchine. Ho quarant'anni e un sonno duro da prendere a calci per farlo smettere. Mi chiamano il morto, nessuno dorme dove riesco io. Nessuno sa da quanta vita non dormo.