Quando mi sveglio la prima cosa che faccio per precauzione è rimettermi a dormire.- Julio Cortázar
Quando mi sveglio la prima cosa che faccio per precauzione è rimettermi a dormire.
Il romanzo è una meraviglia, ma la sua tecnica non funziona nel racconto, lo rovina.
Però, vecchio mio, questo è il grande merito del sonno, la perfezione del sonnellino. Una vacanza da te stesso, non vedere e non vedersi. Perfetto, no?
L'aumento dell'insulto deve essere inversamente proporzionale alla forza di un popolo.
Per me la musicalità sta in ciò che chiamo passaggio, ovvero nel saper legare le varie parti del racconto, senza mai interromperlo bruscamente per passare a qualcos'altro, né costruirlo su un sottofondo monotono nel quale si finisce per distrarsi.
È un peccato andare a letto lo stesso giorno in cui ti sei alzato.
Ti cercavo... ieri sera ti cercavo tanto...... ho provato ovunque...... ma niente... di te non c'era traccia...... sono andato a letto senza di te...... mi sentivo nudo....e il vento passava sul mio corpo facendomi provare brividi di freddo....... ma dove eri finito? Pigiama di merda!!!
Il sogno viene definito come l'attività psichica dell'uomo dormiente, nella misura in cui dorme.
Vado a letto felice ogni sera consapevole che dei peli stanno crescendo sul viso di miliardi di maschi e sulle gambe di donne in tutto il mondo mentre dormo. É più divertente che contare le pecore.
E chissà se si può capire che milioni di rose non profumano mica, se non sono i tuoi fiori a fiorire, se i tuoi occhi non mi fanno più dormire.
Dormire non è altro che perdersi, e quando tenti di dormire in realtà stai solo cercando una seconda fuga.
Dormirei meglio se fossi boia, piuttosto che giudice.
La quantità di sonno richiesta dalla persona media è solitamente cinque minuti in più.
Chi capisce il principio di dormire e di restare contemporaneamente attento, sa anche cos'è la poesia.
Pallida no, ma più che neve bianca, che senza venti in un bel colle fiocchi, parea posar come persona stanca; quasi un dolce dormir ne' suo' belli occhi, sendo lo spirto già da lei diviso, era quel che morir chiaman gli sciocchi: morte bella parea nel suo bel viso.