Se dormo dormo per me; se lavoro, non so per chi sarà.- Goethe
Se dormo dormo per me; se lavoro, non so per chi sarà.
La tolleranza dovrebbe essere una fase di passaggio. Dovrebbe portare al rispetto. Tollerare è offendere.
Nulla è più ripugnante della maggioranza: giacché essa consiste in alcuni forti capi, in bricconi che si adattano, in deboli che si assimilano, e nella massa che trotta dietro senza sapere minimamente quello che vuole.
La scoperta richiede fortuna, inventiva e intelligenza: una sola di queste qualità non è sufficiente, sono tutte e tre necessarie.
Nella notte passiamo la metà della vita, Ed è la metà più bella davvero.
Il mondo è così divinamente organizzato che ciascuno di noi, nel nostro tempo e nel nostro luogo, è in equilibrio con ogni altra cosa.
Poche cose sembrano non toccate dal mondo reale come un bambino che dorme.
La brezza del mattino ha segreti da dirti. Non tornare a dormire.
Io non morirò mai nel sonno. Non dormo così bene.
La quantità di sonno richiesta dalla persona media è solitamente cinque minuti in più.
Morte è quanto vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo.
Dormo su un'amaca appesa alle travature della stiva, dondolo sopra la sala macchine. Ho quarant'anni e un sonno duro da prendere a calci per farlo smettere. Mi chiamano il morto, nessuno dorme dove riesco io. Nessuno sa da quanta vita non dormo.
La fama è una signora molto grassa che non dorme con te, ma quando ti svegli è sempre lì a guardarti ai piedi del letto.
Canta con me, non ti fermare mai Altrimenti i pensieri hanno la meglio E non ti addormentare, non dormire Guardami negli occhi, resta sveglio.
Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene.
Che è il sonno, se non l'immagine della gelida morte.