Se dormo dormo per me; se lavoro, non so per chi sarà.- Goethe
Se dormo dormo per me; se lavoro, non so per chi sarà.
Chi vuole compiere passi sicuri deve camminare lentamente.
Tutto ciò che passa non è che un simbolo,L'imperfetto qui si completa,l'ineffabile è qui realtà, l'eterno femmininoci attira in alto accanto a sé.
Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera.
La personalità è la felicità più alta.
Ogni saggezza è già stata pensata. Bisogna solo cercare di pensarla ancora una volta.
Però, vecchio mio, questo è il grande merito del sonno, la perfezione del sonnellino. Una vacanza da te stesso, non vedere e non vedersi. Perfetto, no?
Mi sentivo più felice quando dormivo che da sveglio. Facevo sogni bellissimi.
E mi domandavo stupito come mai, come mai qualcuno potesse fantasticare d'inquieti sonni, per coloro che dormivano in quella terra tranquilla.
Canta con me, non ti fermare mai Altrimenti i pensieri hanno la meglio E non ti addormentare, non dormire Guardami negli occhi, resta sveglio.
Lasciami dormire. Lasciami dormire un po'.
Certe notti per dormire mi metto a leggere, invece avrei bisogno di momenti di silenzio.
Per quanto mi riguarda, lavorare non potrà mai essere meglio di dormire. Mai.
Troppo a pezzi per dormire, troppo stanco per stare sveglio.
L'intelligenza si inventa coerenze per dormire sonni tranquilli. Fin quando non irrompe l'assurdo.
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire.