I turisti sono ombre.- Guido Ceronetti
I turisti sono ombre.
Dice un vecchio medico: "La salute è uno stato precario dell'uomo, che non promette niente di buono".
Siamo nel raggio misterioso di un grande Cancro, dentro il quale cerchiamo affannosamente, a prezzo di grandi sofferenze di infiniti altri viventi, di scrutare e fermare i casi di cancro particolari.
Chi tollera i rumori è già cadavere.
L'inferno turistico è tra i peggiori perché ti senti sepolto, impiramidato nella stupidità, e hai paura di essere dimenticato là sotto, che nessuno venga a tirartene fuori.
L'uomo beve il Tè perché lo angoscia l'uomo. Il Tè beve l'uomo, l'erba più amara.
Nel turismo non esistono né la vita né la morte, né la felicità, né il dolore: c'è soltanto il turismo, che non è la presenza di qualcosa, ma la privazione, a pagamento, di tutto.
Il turismo è un'industria che consiste nel trasportare delle persone che starebbero meglio a casa loro, in posti che sarebbero migliori senza di loro.
Il turismo seleziona il mondo.
Oggi la stazione ferroviaria è diventata una specie di bevanda alcolica, e il turismo uno stupefacente.