Il cinismo è la comicità in cattiva salute.- H.G. Wells
Il cinismo è la comicità in cattiva salute.
Arriva un momento della giornata in cui, dopo aver lavorato la mattina, risposto alle lettere nel pomeriggio, non hai null'altro da fare. Allora ti senti annoiato: quello è il momento per il sesso.
Non c'è rimorso così forte come quello provocato dagli scacchi.
Il cinismo è la sola forma sotto la quale le anime volgari rasentano l'onestà.
Non c'è nessuno più puerile del cinico, perché il cinico crede ancora con tutte le sue forze che il mondo abbia un senso e non riesce a rinunciare alle sciocchezze dell'infanzia tanto che assume l'atteggiamento opposto.
Solo una nuova narratività frammentata, intensa, lucida e appassionata poteva rinnovare quel cinismo dei sentimenti che sembra ossessionare il mondo e annichilire i sentimenti. E che si scioglie e si risolve di fronte al racconto fatto da migliaia di utenti, di sogni, di desideri e di futuro.
Un cinico è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov'è la bara.
Destino cinico e baro.
La maggior parte dei cinici sono dei veri romantici: sono stati feriti, sono sensibili, e il loro cinismo è un guscio che sta proteggendo la piccola parte a loro cara che hanno dentro e che è ancora viva.
Il cinismo è dandismo intellettuale senza le piume del bellimbusto.
Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.
Colui che costruisce il proprio personaggio solo con l'ausilio dell'intelligenza, della freddezza o del cinismo, che si accontenta di mimare, come una scimmia, non può essere un attore. Non bucherà mai lo schermo. È indispensabile vivere dall'interno le emozioni che esprimiamo.