La democrazia non garantisce uguaglianza di condizioni: garantisce solo uguaglianza di opportunità.- Irving Kristol
La democrazia non garantisce uguaglianza di condizioni: garantisce solo uguaglianza di opportunità.
Nella storia di una democrazia la discontinuità è un elemento fecondo e non un baratro di cui aver paura.
Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.
Forse la democrazia non è altro che i vizi di pochi messi alla portata di tutti.
Le democrazie osservano più attentamente le mani piuttosto che le menti di coloro che le governano.
Oggi il nome "democrazia" è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.
La democrazia è il sospetto ricorrente che più di metà delle persone abbia ragione, più della metà delle volte.
La democrazia non è uno sport da spettatori. Se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona più.
Il marchio delle democrazie è l'imperfezione inquieta; il segno delle autocrazie è l'ignoranza soddisfatta.
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
Democrazia significa l'opportunità di essere lo schiavo di tutti.