Se la corrente ti sta portando dove vuoi andare, non discutere.- Isaac Asimov
Se la corrente ti sta portando dove vuoi andare, non discutere.
Non ho paura dei computer, ma della loro eventuale mancanza.
Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli.
Un robot non può recare danno agli esseri umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri umani ricevano danno.
La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci.
L'Umanità ha le stelle nel suo futuro, e il futuro è troppo importante per essere perso a causa della sua follia infantile e della superstizione che la mantiene nell'ignoranza.
Il comportamento esteriore degli uomini è così equivoco che basta mostrarsi come si è per vivere completamente occultati e sconosciuti.
Ogni volta che esercitiamo un'autocritica, ogni volta che confrontiamo le nostre idee col mondo esterno, facciamo scienza. Quando siamo indulgenti con noi stessi e non esercitiamo il nostro senso critico, quando confondiamo speranze e fatti, scivoliamo nella pseudoscienza e nella superstizione.
Non bisogna dar retta a coloro che consigliano all'uomo perché è mortale di limitarsi a pensare cose umane e mortali; anzi, al contrario, per quanto è possibile, bisogna comportarsi da immortali e far di tutto per vivere secondo la parte più nobile che è in noi.
La cosa più deliziosa non è non aver nulla da fare: è aver qualcosa da fare, e non farla.
Ciò che dà un senso al nostro comportamento è sempre qualcosa che ci è totalmente sconosciuto.
Fare il proprio dovere, non esagerare, opporre la pazienza all'angoscia della storia e della vita.
Al mattino pensa. A mezzogiorno agisci. Alla sera mangia. Quando è notte dormi.
Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l'autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.
Comportati allo stesso modo con gli amici fortunati e sfortunati.