Scrivere mi consente di rimanere integra e di non perdere pezzi lungo il cammino.- Isabel Allende
Scrivere mi consente di rimanere integra e di non perdere pezzi lungo il cammino.
Ho sempre avuto ben chiaro che dovevo lavorare, perché non esiste femminismo che si rispetti che non sia basato sull'indipendenza economica.
La felicità è saponosa, scivola via tra le dita e invece ai problemi ci si può attaccare, offrono un appiglio, sono ruvidi, duri.
Il bambino entra nel mondo e la madre in un altro stato di coscienza, nessuno dei due è più lo stesso.
Il calendario è un'invenzione degli uomini; per lo spirito, il tempo non esiste.
Mi fa piacere sapere che i miei libri sono letti e amati. Ma con il successo non sento nuove responsabilità. Quando scrivo ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni.
Se gli scrittori dovessero attendere fino a che la loro preziosa psiche sia completamente serena non verrebbe scritto poi molto.
Il tuo manoscritto è sia bello che originale, ma le parti belle non sono originali, e quelle originali non sono belle.
È meglio scrivere piuttosto che osare vivere.
Scrivere versi è come cantare sotto la doccia. Un fatto intimo.
Scrivere è qualcosa di intimo, più intimo del sesso, quello lo si fa incastrato nell'altro, si fa senza studiare il corpo che si ha di fronte, dentro. Scrivere è spogliarsi di fronte a qualcuno, lasciarsi guardare così, nudi e in piedi, pieni di difetti di carne.
Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi.
Qualcuno ci sorveglia mentre scriviamo. La madre. Il maestro. Shakespeare. Dio.
Internet è il posto dove qualunque mona scrive per l'universo.
Qualunque cosa un poeta scriva con entusiasmo e ispirazione divina è bello.
Scrivere è consumare i cattivi stili adoperandoli.