La strada è vita.- Jack Kerouac
La strada è vita.
Ero un giovane scrittore e volevo andare lontano. Sapevo che a un certo punto di quel viaggio ci sarebbero state ragazze, visioni, tutto; sapevo che a un certo punto di quel viaggio avrei ricevuto la perla.
Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita.
Una macchina veloce, l'orizzonte lontano e una donna da amare alla fine della strada.
Si può sempre andare oltre, oltre non si finisce mai.
Viviamo per desiderare, e cosi farò anch'io, e balzerò giù da questa montagna sapendo tutto alla perfezione o non sapendo tutto alla perfezione pieno di splendida ignoranza in cerca di una scintilla altrove.
Ciascuno può essere un ponte tra culture e religioni diverse, una strada per scoprire la nostra comune umanità.
Sì, devi tenere sotto controllo le tue lacrime e i tuoi sorrisi, perché è tutto quello che hai e nessuno te lo può portare via.
Quando Dio vuole che noi lasciamo la strada maestra per prendere altre vie, è abbastanza grande per farcelo capire.
Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola.
Se un ragazzo non è in grado di imparare qualcosa dalla strada, non è in grado di imparare nulla.
I poeti non cambiano, ma forse cambiamo noi e dobbiamo fare una strada intima per ritrovare la poesia nella quotidianità.
È bella la strada per chi cammina, è bella la strada per chi va, è bella la strada che porta a casa e dove ti aspettano già.
E senti allora, se pure ti ripetono che puoi, fermarti a mezza via o in alto mare, che non c'è sosta per noi, ma strada, ancora strada, e che il cammino è sempre da ricominciare.
Devi ascoltarla la strada, respirarla, sentirla dentro, viverla.
L'opera fatta in strada è sempre là e non si vende mai. Forse si distrugge, ma non si vende.