Oggi la nostra teologia è l'economia.- James Hillman
Oggi la nostra teologia è l'economia.
Di tutti i peccati della psicologia, il più mortale è la sua indifferenza per la bellezza.
Ciascun essere umano compensa le proprie debolezze con la forza, potenziando e controllando ogni inettitudine.
La paranoia è un disturbo del significato.
Gli economisti sono dei chirurghi che posseggono un ottimo scalpello e un bisturi sbrecciato: lavorano a meraviglia sul morto e martirizzano il vivo.
Gli uomini non capiscono che l'economia è una grande rendita.
Non consiste tanto la prudenza dell'economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto in sapere spendere con vantaggio.
Nella strana, semplice economia del mondo si ottiene solo ciò che si dà, e per quelli che non hanno abbastanza immaginazione per penetrare la semplice esteriorità delle cose e se ne dispiacciono, quale pietà può esserci se non quella del disprezzo?
Gli economisti non avanzano previsioni perché sono in grado di farle, ma soltanto perché qualcuno le richiede.
In economia, speranza e fede coesistono con delle grandi pretese scientifiche ed anche con un profondo desiderio di rispettabilità.
L'economia genera risultati noiosi per mezzo di un processo noioso.
Le forze che determinano lo stato, perennemente mutevole, del mercato sono i giudizi di valore degli individui e le azioni dirette dai loro giudizi di valore.
L'economista è un rappresentante ideologico del capitalista.
Senza economie nessuno potrà essere mai ricco. Facendo economie pochi saranno poveri.