I due maggiori tiranni del mondo: il caso e il tempo.- Johann Gottfried Herder
I due maggiori tiranni del mondo: il caso e il tempo.
Dimmi, oh saggio uomo, come sei giunto a una conoscenza del genere? Perché non mi sono mai vergognato di confessare la mia ignoranza e di chiedere agli altri.
Il sentimento è la misura della nostra sensibilità; la vera origine del vero, del buono, del bello!
Il bene non si apprezza prima di averlo perduto.
La superstizione trasforma la divinità in idolo, e l'idolatra è molto più pericoloso perché è un fanatico.
Le parole d'onore costano poco.
Ecco come il mondo finì, non con una bomba atomica, ma con merda merda merda.
Unico e comune è il mondo per coloro che sono desti.
Per cento anni e più il mondo, il nostro mondo, è stato in agonia. E non un uomo, in questi ultimi cento anni, è stato abbastanza pazzo per mettere una bomba nel buco del culo del creato e di farlo saltare in aria.
Il mondo è bello, e fuori di esso non c'è salvezza.
Quando si hanno vent'anni, si pensa di aver risolto l'enigma del mondo; a trent'anni, si comincia a rifletterci sopra, e a quaranta, si scopre che esso è insolubile.
Non è necessario immaginare la fine del mondo nel fuoco o nel ghiaccio, ci sono due altre possibilità: una sono le scartoffie e l'altra la nostalgia.
Storia strana, la storia del nostro mondo: non tutta del mondo, non tutta nostra, non tutta storia; non tutta così strana.
Il mondo non vuole salvezza, vuole un salvatore: l'intermediare è il suo bisogno più specifico.
Il mondo è un condominio tra la malvagità e la pazzia: l'una regna e l'altra comanda.
Il mondo vivrebbe molto più facilmente senza libri che senza fogne. E ci sono posti sulla terra dove ce ne sono pochi degli uni e poche delle altre. Io naturalmente preferirei vivere senza fogne, ma io sono malato.