In matematica tu non capisci le cose. Semplicemente ti ci abitui.- John von Neumann
In matematica tu non capisci le cose. Semplicemente ti ci abitui.
La verità è una cosa troppo complicata perchè permetta qualcosa di differente dalle approssimazioni.
Chiunque consideri i metodi aritmetici per produrre cifre casuali è, naturalmente, nella condizione di peccatore.
In matematica non si capiscono le cose. Semplicemente ci si abitua ad esse.
Tra qualche decennio l'energia sarà gratuita e a disposizione di tutti.
La più bella di tutte le lingue non è dunque il greco, è la matematica.
Chiamo problema della demarcazione il problema di trovare un criterio che ci metta in grado di distinguere tra le scienze empiriche da un lato e la matematica e la logica, e così pure i sistemi "metafisici", dall'altro.
L'aritmetica ha un grande potere nell'elevare la mente costringendola a ragionare intorno a numeri astratti.
Nessuna confessione religiosa ha tanto peccato per abuso di espressioni metafisiche quanto la matematica.
Non è nell'essenza della matematica avere dimestichezza con le idee di numeri e quantità.
L'essenza della matematica è la sua libertà.
Risulta che i vocaboli della Matematica e in generale di ogni scienza sono internazionali, cioè comuni alle lingue europee, dall'italiano all'inglese, dallo spagnolo al russo.
La matematica può essere definita come la scienza in cui non sappiamo mai di che cosa stiamo parlando, né se ciò che diciamo è vero.
I matematici sono come i francesi: se si parla con loro, traducono nella loro lingua, e diventa subito qualcosa di diverso.
Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà.