Tutto è quello che è perché tutto è stato quello che è stato.- Jonathan Safran Foer
Tutto è quello che è perché tutto è stato quello che è stato.
Perché il gusto, il più rozzo dei sensi, è dispensato dalle regole etiche che governano gli altri sensi?
È sempre possibile svegliare uno che dorme, ma non c'è rumore che possa svegliare chi finge di dormire.
La distanza che separa l'ammettere dall'accettare è la depressione.
Gli altri animali, come gli esseri umani, provano piacere e dolore, felicità e tristezza. Il fatto che gli animali siano mossi da molte delle stesse emozioni che toccano noi è ben attestato. Chiamare «istinto» l'intero complesso delle loro emozioni e dei loro comportamenti è stupido.
Non credo che esistano limiti a quanto possiamo far sembrare pregiata la vita.
La vita è il culmine del passato, la consapevolezza del presente, l'indicazione del futuro oltre la conoscenza, la qualità che dà un tocco di divinità.
Se procedi t'imbatti tu forse nel fantasma che ti salva: si compongono qui le storie, gli atti scancellati pel giuoco del futuro.
L'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge.
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.
Dimentica il passato e vivi l'ora presente.
Ciò che è più amaro, nel dolore di oggi, è il ricordo della gioia di ieri.
L'esistenza è in realtà un tempo imperfetto che non diventa mai un presente.
I mali del presente hanno poco in comune con i mali del passato salvo il fatto che moriamo a causa loro.
È vizio del malanimo umano sempre lodar le cose antiche e biasimare le presenti.
Chi prova imbarazzo a rammaricarsi del passato, perde il presente e rischia l'avvenire.