Tutto è quello che è perché tutto è stato quello che è stato.- Jonathan Safran Foer
Tutto è quello che è perché tutto è stato quello che è stato.
Gli altri animali, come gli esseri umani, provano piacere e dolore, felicità e tristezza. Il fatto che gli animali siano mossi da molte delle stesse emozioni che toccano noi è ben attestato. Chiamare «istinto» l'intero complesso delle loro emozioni e dei loro comportamenti è stupido.
Non credo che esistano limiti a quanto possiamo far sembrare pregiata la vita.
La timidezza è quando distogli lo sguardo da una cosa che vuoi. La vergogna è quando distogli lo sguardo da una cosa che non vuoi.
Che rimpianto, pensare che serve una vita per imparare a vivere una vita.
Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.
Rifletti sulle tue gioie attuali, delle quali ogni uomo è colmo - non sulle tue passate sventure, delle quali tutti gli uomini ne hanno alcune.
Sono felice dell'oggi! Non parlo del ieri.
Domandarono al Buddha perché i suoi discepoli sembrassero sempre così allegri; la sua risposta fu: Non rimpiangono il passato né si preoccupano del futuro; vivono nel presente, ecco perché sono gioiosi.
Ciò che avrebbe potuto essere e ciò che è stato puntano a una conclusione, che è sempre il presente.
Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c'è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un'origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri.
La vita è il culmine del passato, la consapevolezza del presente, l'indicazione del futuro oltre la conoscenza, la qualità che dà un tocco di divinità.
Se il presente cerca di giudicare il passato, perderà il futuro.
Narrami tu se in alcun istante della tua vita ti ricordi di aver detto con piena sincerità ed opinione: io godo. Ben tutto giorno dicesti e dici sinceramente: io godrò; e parecchie volte, ma con sincerità minore: ho goduto. Di modo che il piacere è sempre passato o futuro, e non mai presente.
Non volgiamoci all'indietro con rabbia e nemmeno in avanti con paura, ma attorno a noi con consapevolezza.