Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada.- Khalil Gibran
Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada.
Solamente chi è puro di cuore perdona la sete che conduce alle acque morte. E soltanto chi si regge ben saldo sulle proprie gambe sa porgere la mano a chi inciampa.
Si può definire schiavitù vivere nella mente senza che essa sia divenuta una parte del corpo.
Il pensiero è sempre la pietra d'inciampo della poesia.
È sbagliato pensare che l'amore sia frutto di una lunga conoscenza e di un tenace corteggiamento. L'amore è la sorgente dell'affinità spirituale e se tale affinità non nasce all'istante, non potrà svilupparsi nel corso degli anni e neanche delle generazioni.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, ho raccolto il frutto della felicità.
Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni.
Non sapete di quale amore io amo? Io amo come il mare ama la riva: dolcemente e furiosamente!
Cielo e mare sono come due specchi che di giorno si riflettono e di notte si ascoltano.
Un sorso di mare in una coppa perde il suo lume non altrimenti che una seta.
Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama.
Tutta l'acqua del mare non basterebbe a lavare una macchia di sangue intellettuale.
Il mare spesso parla con parole lontane, dice cose che nessuno sa. Soltanto quelli che conoscono l'amore possono apprendere la lezione dalle onde, che hanno il movimento del cuore.
Se è scritto che due pesci nel mare debbano incontrarsi, non servirà al mare essere cento volte più grande.
Chi va al mare torna impietrito.
Soltanto la musica è all'altezza del mare.