A Roma tutti sanno cosa succede, ma non lo capisce nessuno.- Luigi Barzini junior
A Roma tutti sanno cosa succede, ma non lo capisce nessuno.
Le menzogne cortesi, così come le lusinghe, sono spesso troppo trasparenti per favorire seriamente gli interessi di chi le impiega.
La vita è una sostanza malleabile, soffice, cedevole, che può essere plasmata in qualunque forma.
Roma dovrebbe occuparsi di arte e lasciare perdere gli abiti. Troppa volgarità. Delle donne eleganti di un tempo non c'è più traccia. Colpa della tv e dei suoi modelli-velina.
Seppi da Wacherio che il Bruno fu abbruciato in Roma e che sopportò con costanza il supplicio, asserendo che tutte le religioni sono vane e che Iddio s'immedesima col mondo, col circolo e col punto.
A Roma dopo millenni e millenni solo una cosa è efficace: dire la verità.
Che differenza c'è tra Roma e Milano, a parte il fatto che lassù si lavora?
Roma città corrotta? Non credo: troppi impiegati. Sarebbe una corruzione fondata sull'anticipo degli arretrati, su una ferma richiesta di aumenti e sull'anticipo della liquidazione. Ed è mai possibile?
Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.
Prima di dirvi ciò che penso sulla situazione della repubblica, onorevoli senatori, accennerò alle ragioni per cui, dopo aver lasciato Roma, ho deciso di ritornarvi.
Il mondo in cui vivi è di Roma. Sue le leggi. Suo il potere.
Che i romani non temano di produr troppo, e rammentino ciò che inculcava il nostro Genovesi: che un popolo abbondante in grano, vigne ed olivi è da natura costituito creditore degli altri.
Sole fecondo, che col carro ardente porti e nascondi il giorno, e nuovo e antico rinasci, nulla piú grande di Roma possa mai tu vedere!