Frode. Come sopportiamo ancora di chiamarci viventi noi morenti!- Manlio Sgalambro
Frode. Come sopportiamo ancora di chiamarci viventi noi morenti!
La politica è la tutela dei minorati.
Non si può essere reazionari perché non c'è dove tornare; non si può essere progressisti, perché non c'è dove andare.
L'idea è raggiungibile solo in uno stato di misantropia. Il misantropo non vede più l'uomo, la cui carne detesta, ma l'Idea dell'uomo.
Nessuno deve entrare in una filosofia se non è disposto, almeno come possibilità, a non lasciarla per tutta la vita.
Il pessimismo è la 'migliore' filosofia per coloro che abitano il 'peggiore' dei mondi.
In definitiva, così nella storia come nella vita privata, la violenza non chiama che violenza, la frode non chiama che frode. L'uomo, entrato nel movimento del circolo, non ne esce più se non per qualche preveduto e perciò immorale incidente.
Dove non c'è un potere comune, non c'è legge, dove non c'è legge, non c'è nessuna ingiustizia. Forza e frode, in guerra, sono le virtù cardinali.
La verità certamente non fu mai ladra: la frode a noi venne sempre dal troppo immaginare.
Frode. La vita del commercio, l'anima della religione, la lusinga del corteggiamento e la base del potere politico.