Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami.- Marina Cvetaeva
Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami.
Non faccio alcuna differenza fra un libro e una persona, un tramonto o un quadro. Tutto ciò che amo, lo amo di unico amore.
Esistono due tipi di partenze: partire 'da' e partire 'per'. Io preferisco il primo. È un gesto nobile: Non partenza, volo.
Ciò che sostiene la leggerezza, per altri può essere un coperchio pesante.
Vivere non è difficile potendo poi rinascere cambierei molte cose, un po' di leggerezza e di stupidità.
Fare i cinici è pure un modo di dare leggerezza alla vita quando comincia a pesare.
Non credo sia peggiore cosa la mondo che la leggerezza, perché gli uomini leggieri sono instrumenti atti a pigliare ogni partito per tristo, pericoloso e pernizioso che sia; però fuggitegli come el fuoco.
All'infuori del sole, dei baci e dei profumi selvaggi, tutto ci sembra futile.
Le conversazioni dal parrucchiere sono la prova inconfutabile che le teste servono per i capelli.
Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l'intelligenza, l'intelligenza che è anche «leggerezza», che sa essere «leggera», può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.
La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l'abbandono al caso.
Per quel che riguarda la leggerezza non ho certo dovuto aspettare Italo Calvino per scoprirla. Prima di lui se si era sospettati, anche giustamente, di leggerezza si veniva biasimati molto: poi è arrivato Calvino e in un colpo solo l'ha redenta, come per magia.
Dopo aver perso mio padre, mi sono reso conto che nessuno di noi dovrebbe prendere le cose troppo sul serio, perché tutto si aggiusta. Tutto. Non importa cosa accada, o quanto difficili diventino le cose, alla fine ti sentirai meglio.