Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami.- Marina Cvetaeva
Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami.
Esistono due tipi di partenze: partire 'da' e partire 'per'. Io preferisco il primo. È un gesto nobile: Non partenza, volo.
Non faccio alcuna differenza fra un libro e una persona, un tramonto o un quadro. Tutto ciò che amo, lo amo di unico amore.
Dopo aver perso mio padre, mi sono reso conto che nessuno di noi dovrebbe prendere le cose troppo sul serio, perché tutto si aggiusta. Tutto. Non importa cosa accada, o quanto difficili diventino le cose, alla fine ti sentirai meglio.
La poesia è, fra le scienze, la giovinezza. Da fanciulla avrà avuto l'aspetto dell'angelo sotto la Madonna il quale si preme il dito sulle labbra come a dire che non si fida di questa leggerezza.
Mi è parso... che qualsiasi civiltà che abbia ad oggi perso la testa al punto da dover includere una serie di istruzioni dettagliati per l'uso di una scatola di stuzzicadenti, non sia più una civiltà nella quale io possa vivere e rimanere sano di mente.
Esiste una leggerezza della pensosità, così come tutti sappiamo che esiste una leggerezza della frivolezza; anzi, la leggerezza pensosa può far apparire la frivolezza come pesante e opaca.
Ciò che sostiene la leggerezza, per altri può essere un coperchio pesante.
La leggerezza è propria dell'età che sorge, la saggezza dell'età che tramonta.
Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l'intelligenza, l'intelligenza che è anche «leggerezza», che sa essere «leggera», può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.
La leggerezza è un'irresistibile tentazione, è anche una perversione.
Le donne leggere sono quelle che pesano maggiormente sul portafoglio di un uomo.
Le conversazioni dal parrucchiere sono la prova inconfutabile che le teste servono per i capelli.