La democrazia diffida, a buon diritto, dell'intelligenza.- Massimo Fini
La democrazia diffida, a buon diritto, dell'intelligenza.
L'uomo ha perso le proprie caratteristiche di linearità, di dirittura, di franchezza, di lealtà e quindi di virilità. E diventato ambiguo come una donna.
Lo stupro dà un'eccitazione folle quanto criminale, proprio perché è perpetrato contro la volontà e la disponibilità di lei, è l'oltraggio massimo alla sua persona.
La mediocrità dei governanti è il prezzo che la democrazia paga, coerentemente a se stessa.
La bocca si colloca in un singolare spazio intermedio fra eros e sesso. Non è puramente intellettuale come l'eros, non è solamente fisica come il sesso. Se l'erotismo parla alla mente e il sesso al corpo, è il cuore che parla attraverso la bocca.
Il Congresso funziona nel modo in cui i Padri Fondatori l'avevano inteso - non molto bene. Essi compresero che se ti muovi troppo rapidamente, la nostra democrazia sarà meno responsabile verso la maggioranza.
Fra i malanni della nostra democrazia l'estensione sempre più ampia di zone di potere occulto non è dei meno gravi.
Né l'attualità né la storia mostrano che la maggioranza governa, o che lo abbia mai fatto.
Ogni milizia era un sistema democratico e non gerarchico. Era sottinteso che gli ordini dovessero essere eseguiti, ma anche che dovessero essere impartiti da compagno a compagno e non da superiore a inferiore.
Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
Il passaggio dall'«Europa dei mercati» all'«Europa dei diritti» diviene così ineludibile, condizione necessaria perché l'Unione possa raggiungere piena legittimazione democratica.
Così come non vorrei essere uno schiavo, così non vorrei essere un padrone. Questo esprime la mia idea di democrazia.
La tirannia di un principe in un'oligarchia non è pericolosa per il bene pubblico quanto l'apatia del cittadino in una democrazia.
La democrazia dà poco ai governanti e molto ai governati. Il contrario avviene nelle aristocrazie, in cui il denaro dello stato va soprattutto a profitto della classe dirigente.
Il solo titolo nella nostra democrazia che è superiore a quello di Presidente è quello di cittadino.