Il vero bene comune degli uomini è l'uomo stesso.- Maurice Zundel
Il vero bene comune degli uomini è l'uomo stesso.
I dittatori non hanno il gusto della libertà, ne hanno anzi paura. Senza dubbio hanno torto perché in fondo un atto libero solo raramente può essere cattivo.
Se ci lasciamo portare dalla nostra biologia, siamo già morti, perché non c'è nessuna ragione di rivendicare una qualsiasi durata per la nostra biologia.
Finché non abbiamo incontrato Dio, finché non siamo uno sguardo di amore per Lui, Dio è come un falso Dio.
L'educazione passa da anima ad anima con l'aiuto del silenzio.
Colui che ha sentito svegliarsi il senso della propria dignità di fronte al non riconoscimento degli altri, di fronte al loro disprezzo della sua dignità, è già alla soglia di quel regno misterioso davanti al quale Gesù si inginocchierà alla lavanda dei piedi.
Ahi, cieca umana mente, come i giudizi tuoi son vani e torti!
Nulla può crescere e nulla così profondamente dissolversi, come l'uomo.
Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna.
Una delle preoccupazioni più antiche dell'umanità è stata quella della preparazione e dell'addestramento della gioventù alla lotta per la vita.
Finché l'uomo si considera importante i suoi occhi sono ciechi, incapaci di vedere il cielo.
L'uomo è l'unico animale per il quale la sua stessa esistenza è un problema che deve risolvere.
Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere.
La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
L'uomo perfetto sa indirizzare la sua intera anima su di un unico punto d'amore, eppure sa esserne distaccato.
È la capacità dell'uomo di simpatizzare con tutte le creature viventi che fa di lui veramente un uomo.