Il realismo è il tratto obbligatorio di ogni politico.- Michail Gorbačëv
Il realismo è il tratto obbligatorio di ogni politico.
Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.
Ho sempre pensato che un politico debba essere giudicato dall'animosità che provoca tra i suoi oppositori.
La politica è giusto l'arte di intendersi tanto sul proprio vantaggio che su quello del prossimo e sfruttare questo per quello, e mentre ci si serve del prossimo fare sì che egli debba pensare che lo si serve.
La politica estera è in verità politica domestica con indosso il cappello.
Un governo espresso da un Parlamento così povero di conoscenze specifiche non precede le situazioni, ne è trascinato.
Chi sostiene che la religione non abbia nulla a che vedere con la politica non sa che cosa significhi religione.
Un cane riconosce sempre il suo padrone, l'uomo ha molti dubbi nel riconoscere il suo. A meno che non si stia parlando di Emilio Fede!
Un uomo può costruirsi un trono di baionette, ma non ci si può sedere sopra.
La politica non è una brutta professione. Se vi succede di avere dei problemi o se cadete in disgrazia potete sempre scrivere un libro.
Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.