La bugia è brutta anche quando essa giova: or che sarà quando nuoce?- Michele Colombo
La bugia è brutta anche quando essa giova: or che sarà quando nuoce?
Se tanto sono gli uomini e allettati dalla bellezza, e disgustati dalla deformità, onde avvien poi, che una gran parte di loro volga le spalle alla virtù, ch'è sì bella; e la faccia al vizio, ch'è sì deforme?
Se tu desideri di levarti qualcun dattorno, prestagli danari.
Il maligno dice male de' buoni; lo sciocco or de' buoni, or de' malvagi; il saggio di nessun mai.
È peggiore un cattivo filosofo che un idiota. Questi non ragionando lascia sussistere gli errori che ci sono; quegli mal ragionando ne accresce il novero.
Se l'uom fosse meno accecato dall'amor proprio, avrebbe in abborrimento, più che la satira, l'adulazione. Quella di sua natura tende a sanare, questa a corrompere la mente ed il cuore.
Quando la bugia sembra vera nasce la calunnia.
Accade spesso che chi non sa dire bugie se ne ritenga il miglior giudice.
Chi è a corto di bugie non può salvarsi.
Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia.
Dal che si potrebbe concludere che più un bugiardo ha successo, più gente riesce a convincere, più è probabile che finirà anche lui per credere alle proprie bugie.
Una bugia è come una palla di neve: quanto più rotola tanto più s'ingrossa.
Mostrami un bugiardo e ti mostrerò un ladro.
Il bugiardo non ha fiducia di nessuno.
Il primo d'aprile è il giorno in cui ricordiamo cosa siamo gli altri 364 giorni dell'anno.
Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca.