Non lo chiamerei un bugiardo. Preferirei definirlo uno che vive dall'altro lato dei fatti.- Robert Orben
Non lo chiamerei un bugiardo. Preferirei definirlo uno che vive dall'altro lato dei fatti.
Gli incontri al vertice tendono ad essere come l'accoppiamento dei panda. Le aspettative sono sempre elevate, e i risultati solitamente deludenti.
Io porto i miei figli ovunque ma loro riescono sempre a trovare di nuovo la strada di casa.
A volte ho come la sensazione che il mondo intero sia contro di me, ma in fondo in fondo lo so che non è vero. Alcuni dei Paesi più piccoli sono neutrali.
Lucido è quando credi soltanto a metà di ciò che ti dicono. Brillante è quando sai a quale metà credere.
Non lo vedo come un fallimento. Lo considero un successo ad orologeria.
La migliore vendetta su un bugiardo è quella di convincerlo di aver creduto alle sue parole.
L'unica maniera per giustificare una bugia è un'altra bugia.
Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinità.
Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia.
Una bugia è come una palla di neve: quanto più rotola tanto più s'ingrossa.
I grandi bugiardi sono anche grandi incantatori: solo una massa resa fanatica può essere guidata.
Accade spesso che chi non sa dire bugie se ne ritenga il miglior giudice.
Non farmi sentire delle bugie: non s'addicono a nessuno, tranne a un commerciante.
Si è sempre attribuito ai bambini, ai folli e agli animali una intuizione particolare per quanto riguarda la sincerità o l'insincerità delle attitudini umane: perché è facile dichiarare qualcosa verbalmente, ma è difficile sostenere una bugia nel regno dell'analogico.
Dopo tutto, una bugia cos'è? Nient'altro che la verità in maschera.