Non si può misurare l'affetto che lega due esseri umani dalla quantità di parole che si scambiano.- Milan Kundera
Non si può misurare l'affetto che lega due esseri umani dalla quantità di parole che si scambiano.
A condannare un uomo alla solitudine non sono i suoi nemici ma i suoi amici.
Un uomo non può essere ebbro di un romanzo o di un quadro, ma può ubriacarsi della Nona di Beethoven, della Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók o di una canzone dei Beatles.
Il fondamento della vergogna non è il nostro sbaglio personale, bensì che tale umiliazione sia visibile da tutti.
Quando parla il cuore non sta bene che la ragione trovi da obiettare.
Tutti noi consideriamo impensabile che l'amore della nostra vita possa essere qualcosa di leggero, qualcosa che non ha peso, riteniamo che il nostro amore sia qualcosa che doveva necessariamente essere; che senza di esso la nostra vita non sarebbe stata la nostra vita.
Un affetto non si prova, si indossa direttamente.
Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere.
I legami di sangue sono molto deboli, checchè se ne dica, quando non c'è affetto a rinsaldarli.
Gli affetti familiari trattengono i mediocri e incitano i prodi.
Spesso chi vuole consolare, essere affettuoso ecc. è in realtà il più feroce dei tormentatori. Anche nell'"affetto" bisogna essere soprattutto "intelligenti".
È l'affetto che si riceve, non quello che si dà, a procurare questo senso di sicurezza.
Vero e unico creatore di bene è l'affetto, l'affetto naturale che scorre quieto ma inesauribile, a portare i freschi ruscelli della vita; mentre la passione o è fiamma che dissecca o è un tormentaccio rovinoso, che assorda, trascina, devasta.
Non parlate di affetto sprecato! Un affetto non fu mai sprecato.
Gli affetti profondi somigliano alle donne oneste; hanno paura di essere scoperti, e passano nella vita con gli occhi bassi.
L'affetto intellettuale è il più bel dono che ci si possa fare.