La casa è la ricerca di un nucleo familiare, di una stabilità.- Natalia Ginzburg
La casa è la ricerca di un nucleo familiare, di una stabilità.
Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso.
Ognuno si sforza sempre di indovinare cosa fanno gli altri e si tormenta sempre a immaginare la verità e si muove come un cieco nel suo mondo oscuro tastando a caso le pareti e gli oggetti.
L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue.
È estinta o si sta estinguendo la stirpe dei padri. Da tempo orfani, noi generiamo degli orfani, essendo stati incapaci di diventare noi stessi dei padri.
Il vero amore per le nostre opere conserva sempre un occhio ironico e ilare.
La mia casa è talmente piccola che appena entrati si è già usciti.
Molti, pensando di aver messo su casa, scoprono di non aver fatto che aprire una taverna per i propri amici.
Casa propria, casa ottima.
Un figlio deve abitare la nostra casa come un estraneo avventuroso e felice.
Di tutte le pretese irragionevoli dell'umanità nessuna supera la critica del modo di vivere dei poveri, fatta da chi ha una bella casa, è ben riscaldato e ben nutrito.
I passeri non si adattano a vivere tra quattro mura.
Meglio un uomo in casa che due in strada.
Le stanze cambiano forma secondo chi ospitano.
Quello che vorrei dipingere è la luce del sole sulla parete di una casa.
La meraviglia di una casa non sta nel fatto che vi ripara e vi riscalda, né nel fatto che ne possediate i muri. Ma bensì nel fatto che essa ha lentamente deposto dentro di noi provviste di dolcezza.