La perfezione è immutabile, ma le cose imperfette possono raggiungerla attraverso il cambiamento.- Owen Feltham
La perfezione è immutabile, ma le cose imperfette possono raggiungerla attraverso il cambiamento.
Forse Sartre è scandaloso come lo è stato Gide: perché mette il valore dell'uomo nella sua imperfezione. "Non amo l'uomo", diceva Gide, "amo quel che lo divora". La libertà di Sartre divora l'uomo come entità costituita.
Non ho fiducia nella perfezione umana. L'uomo è ora più attivo, non più felice, né più intelligente di quando non lo fosse 6000 anni fa.
Ma sono diligente. Mi ci metto di buona voglia e do prova di costante miglioramento. Sarò senz'altro in grandissima forma sul mio letto di morte. I buoni muoiono giovani, ma io sono stato risparmiato affinché mi possa preparare e perfezionare in modo da poter finire buono come il pane.
Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini. Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile.
Dobbiamo per forza amare le cose somme quando le vediamo.
Il prezzo per l'eccellenza è la fatica, e il tempo quello per l'immortalità.
Sforzarsi di raggiungere l'eccellenza ti motiva, sforzarsi di raggiungere la perfezione è demoralizzante.
In questa nostra spaziosa terra, tra l'incommensurabile volgarità e le scorie, chiuso e sicuro nel suo cuore centrale, si annida il seme della perfezione.
La perfezione, fortunatamente, non è la sola alternativa alla mediocrità. Un'alternativa più ragionevole è l'eccellenza. Lottare per l'eccellenza è stimolante e più remunerativo; lottare per la perfezione - in praticamente tutto - è sia nevrotico che futile.
La verginità è sorella degli angeli, è il possesso di ogni bene, è la sconfitta del diavolo, è la forza della fede. Essa dà la grazia, essa è la perfezione, che vince col solo presentarsi.