Sto preparando lo striscione del Milan Club Marsiglia. C'è già lo sponsor: l'Enel.- Peppino Prisco
Sto preparando lo striscione del Milan Club Marsiglia. C'è già lo sponsor: l'Enel.
Ho una scaramanzia. La domenica compro la Settimana enigmistica e cerco di risolvere i quesiti della sfinge. Credo che riuscendoci l'Inter poi vinca.
La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna.
A Milano ci sono due squadre: l'Inter e la primavera dell'Inter.
Consigli per una cura dimagrante: basta dare lo smalto rosso alle unghie dello zampone per renderlo meno appetitoso. Con un braccialetto alla caviglia, poi, è repellente.
Era l'anno dei mondiali quelli dell'86 Paolo Rossi era un ragazzo come noi.
Ora il cambiamento è arrivato. Non ci sono Stati blu (democratici) e Stati rossi (repubblicani), ci sono gli Stati Uniti d'America.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Delio Rossi ha dimostrato di avere la professionalità giusta, si tratta adesso di ripartire con un progetto nuovo. Qualche nome? Non ho messo nessun nome in pole position, io sono un monogamo, quando cammino non guardo fuori dal mio orto.
Sei comparsa al portone in un vestito rosso per dirmi che sei fuoco che consuma e riaccende.
Tatiana è l'amica mia grassa, tarmente grassa che si se veste de bianco ce fanno sopra i murales.
C'era una volta una bambina di villaggio, la più carina che si potesse vedere; la mamma ne farneticava, e la nonna anche più. Questa buona donna le fece fare un cappuccetto rosso così aggraziato ed acconcio, che dapertutto la si chiamava Cappuccetto rosso.
È la folla come fallo, è l'errore di massa. Non l'erranza. È finita quell'erranza, il nomadismo, il pensiero. Dove c'è qualità si muore. Si tocca il filo rosso. Crepi. È cortocircuito.