La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna.- Peppino Prisco
La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna.
Ho una scaramanzia. La domenica compro la Settimana enigmistica e cerco di risolvere i quesiti della sfinge. Credo che riuscendoci l'Inter poi vinca.
Sto preparando lo striscione del Milan Club Marsiglia. C'è già lo sponsor: l'Enel.
A Milano ci sono due squadre: l'Inter e la primavera dell'Inter.
L'infanzia è il luogo più protetto.
Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia.
C'è un momento della mia infanzia che spesso mi ritorna in mente. Sto giocando con delle compagne di scuola sul balcone e sento mio padre che parla con la mamma: "È ora che Franca incominci a recitare, ormai è grande". Avevo tre anni.
Una grazia unica riposa sull'infanzia, riposa su ogni bambino.
Ripensando alla mia infanzia, mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata un'infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto.
È letteralmente Gesù ad aver inventato l'infanzia, ad aver affermato cioè, una volta per sempre, che i bambini sono esseri umani e che sono sacri e inviolabili.
Prima proteggersi dall'infanzia, poi proteggere l'infanzia!
L'infanzia non ha tempo. Man mano che gli anni passano bisogna conservarla e conquistarla, nonostante l'età.
Sono un'eterna bambina. Quando ero bambina ero donna, adesso voglio fare divertire quella piccola che non ha avuto una vera infanzia.
La mia infanzia è stata un periodo di attesa del momento in cui potessi mandare al diavolo tutto e tutti di quel tempo.