Chi si sposa, almeno sa chi è il suo avversario.- Peter Ustinov
Chi si sposa, almeno sa chi è il suo avversario.
Considerando quante cose il buon Dio permette, non si riesce a fugare il sospetto che stia tuttora sperimentando.
Gentiluomo è colui che tiene aperta la porta dell'albergo affinché sua moglie possa portar dentro i bagagli.
I bambini sono l'unica forma d'immortalità di cui possiamo essere sicuri.
Le persone che raggiungono il vertice dell'albero sono solo quelle che non avevano le qualifiche che le trattenessero alla base.
I genitori sono le ossa su cui i figli affilano i loro denti.
Il matrimonio è il sepolcro dell'amore; però dell'amor pazzo, dell'amore sensuale.
Il matrimonio è una cosa esagerata: è come se uno che ha fame comprasse un ristorante.
Oggi quando una coppia è insieme da tanto tempo e alla fine decide di lasciarsi, la colpa è di tutti e tre.
Sempre la stessa rovinosa caduta nei matrimoni, col tempo ci si concentra sui dettagli, perdendo di vista l'ambizioso progetto iniziale.
Il matrimonio non è il piacere, è il sacrificio del piacere, è lo studio di due anime che d'ora in poi dovranno per sempre accontentarsi l'uno dell'altro.
La causa principale del divorzio resta il matrimonio.
Al migliore amico toccherà probabilmente la migliore moglie, perché il buon matrimonio riposa sul talento dell'amicizia.
Il primo respiro dell'adulterio è il più libero; dopo, si sviluppano delle costrizioni che scimmiottano il matrimonio.
Nella vita coniugale, l'essenziale, è la pazienza. Non l'amore: la pazienza!