L'irrilevanza non è un insulto. In una società volgare, può essere una virtù.- Philip Kennicott
L'irrilevanza non è un insulto. In una società volgare, può essere una virtù.
Il contribuente tedesco ha ragione a sentirsi spremuto per sanare errori compiuti da classi dirigenti che lui non ha eletto (i governanti degli Stati mediterranei). Però l'intera Unione si sobbarcò il conto della riunificazione tedesca attraverso alti tassi d'interesse per molti anni.
La sazietà genera insolenza, quando la prosperità si accompagni a un uomo malvagio e che non abbia sana a mente.
Il prodigo è arrogante e l'avaro è meschino. È preferibile la meschinità all'arroganza.
Non riesco a persuadermi che, per aver ragione, si debba a tutti i costi avere l'ultima parola.
Nel pensare a voce alta c'è sempre una certa arroganza.
Per qualcuno l'arroganza prende il posto della grandezza; la disumanità quello della fermezza; e la furberia quello dello spirito.
L'arroganza dell'uomo è considerare la natura sotto il suo controllo, e non l'esatto contrario.
Chi non è capace di chiedere scusa, di chiedere perdono, di chiedere aiuto, cioè di farsi bambino quando la situazione lo richiede, non soltanto è un povero nevrotico, ma è anche povero come essere umano.
Dai primi anni '90 in poi, il cinema americano e la tv hanno un punto in comune, la glorificazione degli Stati Uniti e la presentazione del punto di vista americano come l'unico giusto e l'unico possibile.
Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.