L'irrilevanza non è un insulto. In una società volgare, può essere una virtù.- Philip Kennicott
L'irrilevanza non è un insulto. In una società volgare, può essere una virtù.
L'ostacolo più grande alla scoperta non è l'ignoranza, ma l'illusione della conoscenza.
L'ortodossia è il mio credo, l'eterodossia è il credo di un altro.
L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente dagli animali.
Gli uomini, infinitamente soddisfatti di se stessi, percorrevano il globo in lungo e in largo dietro alle loro piccole faccende, tranquilli nella loro sicurezza d'esser padroni della materia. Non è escluso che i microbi sotto il microscopio facciano lo stesso.
In tutto il lavoro che facciamo, la nostra risorsa più valida può essere l'atteggiamento all'autocritica. È perdonabile fare degli errori, ma intestardirsi dietro un muro di arroganza e fare lo stesso errore due volte non è perdonabile.
Nulla è così oltraggioso come le aspirazioni ambiziose della volgarità che crede di elevarsi umiliando il prossimo.
La preghiera del teorico: 'Buon Signore, perdonami perché ho peccato di arroganza, e Signore, per arroganza intendo quanto segue...'.
L'architetto della rovina è l'arroganza, mette le fondamenta in alto e le tegole nelle fondamenta.
Il prodigo è arrogante e l'avaro è meschino. È preferibile la meschinità all'arroganza.
L'arroganza che deriva dall'età deve essere placata dall'insegnamento della giovinezza.