La religione è la matematica dei poveri di spirito.- Piergiorgio Odifreddi
La religione è la matematica dei poveri di spirito.
La vera religione è la matematica, e il resto è superstizione.
Le scuole dei filosofi sono come le comete: una testa brillante seguita da una coda di detriti.
Non tutte le domande sono sensate, e non tutte le domande sensate ammettono risposta: questo insegna la logica contemporanea.
L'arte e la matematica sono solo due facce della stessa litografia.
La fisica moderna è riuscita a dimostrare, in maniera semplice e definitiva, che la visione ingenua che l'uomo comune occidentale ha del mondo, come di un insieme di oggetti distinti, concreti e indipendenti, è definitivamente sbagliata.
È buona qualsiasi religione insegni all'uomo a essere buono.
Considero la religione come un giocattolo per bambini, e ritengo che il solo peccato sia l'ignoranza.
Le rappresentazioni religiose sono scaturite dallo stesso bisogno che ha generato tutte le altre acquisizioni della civiltà, ossia dalla necessità di difendersi contro lo schiacciante strapotere della natura.
Mio padre ha preso da sua zia Mary. Rifiutava la Bibbia perché diceva che il personaggio centrale non era assolutamente credibile.
Mi sono convinto che ogni religione esprime il bisogno di una determinata popolazione in quel momento storico.
Per me la religione ebraica, così come tutte la altre religioni, è una incarnazione delle più infantili superstizioni.
La religione è un mezzo di sfruttamento impiegato dal forte contro il debole. E' un mantello fatto di ambizione e ingiustizia.
La religione è l'effetto placebo dell'anima.
La religione è come il vestito di un bambino quando il bambino è cresciuto: non gli va più bene, e non c'è niente da fare: il vestito si squarcia.
Le religioni sono come le lucciole, per splendere hanno bisogno delle tenebre.