Dio mi ha fatto imperfetto e mortale. Permettete che sia, almeno, un po' seccato.- Pino Caruso
Dio mi ha fatto imperfetto e mortale. Permettete che sia, almeno, un po' seccato.
Il teatro d'avanguardia è il teatro di domani: il guaio è che te lo fanno vedere oggi.
Il teatro d'avanguardia è il teatro di domani. Il guaio è che te lo fanno vedere oggi.
In teatro, spesso, le cose migliori sono gli intervalli.
La commedia è una tragedia evitata.
Per un attore, l'umanità si divide in due categorie: lui e gli altri.
Il senso delle nostre imperfezioni ci aiuta ad avere paura. Cercare di risolverle ci aiuta ad avere coraggio.
Tutto è imperfetto, non c'è tramonto così bello da non poterlo essere di più, o brezza lieve che invita al sonno che non possa favorire un sonno ancora più sereno.
Imperfettamente conosciamo e imperfettamente amiamo.
Le imperfezioni ci fanno conoscere la nostra grande miseria.
Se l'imperfetto viene definito come un male, allora ogni cosa diviene un male, perché ogni cosa è imperfetta.
Oh! Come è necessaria l'imperfezione per essere perfetti!
Fa parte delle imperfezioni e delle rinunce della vita umana il fatto che la nostra infanzia debba diventarci estranea e cadere nell'oblio, come un tesoro sfuggito a mani che giocavano, e precipitato in un pozzo profondo.
Le imperfezioni degli altri ci aiutano anche a non attenderci da loro una qualche felicità, pienezza o compimento che in realtà possiamo trovare in Dio soltanto.
Il fatto che l'attività svolta in modo così imperfetto sia stata e sia tuttora per me fonte inesauribile di gioia, mi fa ritenere che l'imperfezione nell'eseguire il compito che ci siamo prefissi o ci è stato assegnato, sia più consona alla natura umana così imperfetta che non la perfezione.