Dio mi ha fatto imperfetto e mortale. Permettete che sia, almeno, un po' seccato.- Pino Caruso
Dio mi ha fatto imperfetto e mortale. Permettete che sia, almeno, un po' seccato.
L'adulterio è l'unica circostanza umana in cui le azioni di una persona servono a dare un titolo ad un'altra.
La televisione, al contrario del cinema (e del teatro), fa di tutto per impedirti di pensare. E ci riesce.
Dalla vita non si esce vivi.
Il diluvio universale? Acqua passata.
Soltanto da giovani si vive nel presente. Da vecchi si sopravvive appena nel proprio futuro.
Tutto è imperfetto, non c'è tramonto così bello da non poterlo essere di più, o brezza lieve che invita al sonno che non possa favorire un sonno ancora più sereno.
Oh! Come è necessaria l'imperfezione per essere perfetti!
Le imperfezioni ci fanno conoscere la nostra grande miseria.
Il senso delle nostre imperfezioni ci aiuta ad avere paura. Cercare di risolverle ci aiuta ad avere coraggio.
Il fatto che l'attività svolta in modo così imperfetto sia stata e sia tuttora per me fonte inesauribile di gioia, mi fa ritenere che l'imperfezione nell'eseguire il compito che ci siamo prefissi o ci è stato assegnato, sia più consona alla natura umana così imperfetta che non la perfezione.
Imperfettamente conosciamo e imperfettamente amiamo.
Se l'imperfetto viene definito come un male, allora ogni cosa diviene un male, perché ogni cosa è imperfetta.
Le imperfezioni degli altri ci aiutano anche a non attenderci da loro una qualche felicità, pienezza o compimento che in realtà possiamo trovare in Dio soltanto.
Fa parte delle imperfezioni e delle rinunce della vita umana il fatto che la nostra infanzia debba diventarci estranea e cadere nell'oblio, come un tesoro sfuggito a mani che giocavano, e precipitato in un pozzo profondo.