Certe notti sono fatte per la tortura, o la riflessione, o il sapore di solitudine.- Poppy Z. Brite
Certe notti sono fatte per la tortura, o la riflessione, o il sapore di solitudine.
Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle.
So poco della notte ma la notte sembra sapere di me, e in più, mi cura come se mi amasse, mi copre la coscienza con le sue stelle. Forse la notte è la vita e il sole la morte. Forse la notte è niente e le congetture sopra di lei niente e gli esseri che la vivono niente.
Era notte e la luna splendeva nel cielo sereno.
Il silenzio della notte, che rimodella ogni confusione del giorno. Quasi che la notte fosse luce.
E' la notte la vera musica che sento: rane, grilli, i suoni della natura. La musica è il canto della terra.
Non c'è notte tanto grande da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo.
Oh, chi riaccenderà lo spento amore? La notte scenderà giù nel mio cuore!
La notte, chi scrive queste parole lo ha già detto altrove è lo stato proprio e normale della creazione di cui facciamo parte. Il giorno, breve nella durata come nello spazio, non è che una misura stellare.
Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, dolce come l'amore e caldo come l'inferno.
Lunga è quella notte che non arriva a trovare il mattino.