Era un poeta e odiava l'approssimazione.- Rainer Maria Rilke
Era un poeta e odiava l'approssimazione.
È questo in fondo l'unico coraggio che si richieda a noi: essere coraggiosi verso quanto di più strano, prodigioso e inesplicabile ci possa accadere.
Chi crea deve essere un mondo per sé e in sé trovare tutto, e nella natura sua compagna.
Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima che sia accaduto.
Amare è durare.
Oh, ma come si sta bene tra uomini che leggono! Perché non sono sempre così?
Anche se può sembrare un paradosso, tutte le scienze esatte sono dominate dall'idea di approssimazione.
L'approssimazione è una delle cose più irritanti: sentire che una bella storia viene raccontata in maniera sciatta, casuale, senza nessuna ricerca sulle parole e sulle immagini, in modo generico e frettoloso è, per chi ama leggere, una vera offesa all'orecchio.
Non è possibile una vera chiarezza, ma solo una chiarezza generica, approssimativa, non è possibile una conoscenza effettiva, ma solo approssimativa, tutto è sempre solo approssimativo e può essere sempre solo approssimativo.