Bisogna ridare all'intelligenza il senso della verità.- René Voillaume
Bisogna ridare all'intelligenza il senso della verità.
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
Si comincia a credere più alla prassi che alla verità; e si avverte sempre meno il bisogno di adorare Dio.
Il desiderio di sembrare intelligenti spesso c'impedisce di esserlo.
L'intelligenza non è un privilegio è un dono, e va usato per il bene dell'umanità.
Vedi di non chiamare intelligenti solo quelli che la pensano come te.
Il dubbio, la memoria, la consapevolezza conseguente all'errore e perfino il riposo sono funzioni di vario genere, ma tutte tipiche dell'intelligenza.
All'uomo superiormente intelligente oggi non rimane altra via che l'abdicazione.
Se gli aborigeni ideassero un test per il QI, tutta la civiltà occidentale sarebbe presumibilmente bocciata.
La nascita della delinquenza è l'investimento segreto nella furbizia di tutte le facoltà dell'intelligenza.
Due cose mi sorprendono: l'intelligenza delle bestie e la bestialità degli uomini.
L'apprendere molte cose non insegna l'intelligenza.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.