Bisogna ridare all'intelligenza il senso della verità.- René Voillaume
Bisogna ridare all'intelligenza il senso della verità.
Si comincia a credere più alla prassi che alla verità; e si avverte sempre meno il bisogno di adorare Dio.
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
Nella nostra civiltà, e nella nostra forma di governo repubblicano, l'intelligenza è tenuta in così alta considerazione che la si esonera automaticamente dal peso di qualsiasi pubblico ufficio.
Nessun imbecille è così imbecille da non capire l'utilità di unirsi ad altri imbecilli contro gli intelligenti.
L'intelligenza non ha valletti, si serve da sé.
Viviamo in un'epoca in cui la gente, così occupata a produrre, si è dimenticata di diventare intelligente.
È uno che si gode la vita, come tutti quelli a cui è risparmiata la maledizione dell'intelligenza.
Il dubbio, la memoria, la consapevolezza conseguente all'errore e perfino il riposo sono funzioni di vario genere, ma tutte tipiche dell'intelligenza.
Io non solo uso tutto il cervello che possiedo, ma anche tutto quello che posso prendere a prestito.
I monumenti all'intelligenza sopravvivono ai monumenti del potere.
Dicono che l'intelligenza è nel notare le cose sono rilevanti. In un mondo complesso, l'intelligenza consiste nell'ignorare le cose irrilevanti.
Discorsi o idee intelligenti si possono esporre soltanto a una società intelligente, nella comune invece riescono odiosi poiché per piacere a questa è assolutamente necessario essere superficiali e di cervello limitato.