Chi si sposa, capirà; chi non si sposa, ha già capito.- Roberto Gervaso
Chi si sposa, capirà; chi non si sposa, ha già capito.
Anche se non esiste, Dio c'è.
Non si è mai felicemente sposati. O si è felici o si è sposati.
Ciò che mi trattiene dallo scrivere un capolavoro è il timore che me ne chiedano subito un altro.
L'amore a prima vista spesso non è che una svista.
Chi dice sempre la verità, evidentemente non ha altro da dire.
Un matrimonio, adoro i matrimoni, da bere per tutti!
Bisognerebbe sposare soltanto una donna bellissima, altrimenti non c'è speranza di disfarsene.
Sapete cosa significa rientrare in casa e trovare una donna che vi dà un po' d'amore, d'affetto e di tenerezza? Che siete entrati nella casa sbagliata.
Contrarre un matrimonio, come stringere un'amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall'antinferno della solitudine all'inferno della vita in comune.
Se Laura fosse stata la moglie del Petrarca, pensate che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita?
Si studiano tre settimane, si amano tre mesi, litigano tre anni, si tollerano trent'anni; e i figli ricominciano.
Per molte coppie il matrimonio è un bel gioco. Dura poco.
Il matrimonio di chi è impegnato nella chiesa è, egli lo voglia o no, un focolare aperto: gli altri vi guardano dentro; la cosa migliore perciò è che il matrimonio sia inteso dai coniugi stessi come parte del loro apostolato.
Perché un matrimonio abbia successo, ogni donna e ogni uomo dovrebbe avere un proprio bagno.
Il matrimonio è un purgante variabile... Una scuola di tenerezza acida... Un monastero dell'umiltà consumata... Una palestra del limite... Colui che vi ha veramente resistito terrà duro in ogni situazione...