La parola non può cambiare le cose ma almeno ci prova.- Roberto Saviano
La parola non può cambiare le cose ma almeno ci prova.
Il cartolaio di Casal di Principe mi sfotte divertendosi a sistemare "Gomorra" nel settore fiabe, accanto a Biancaneve e Cappuccetto Rosso.
Se c'è stata resistenza nella mia terra e se io, nel corso degli anni, sono riuscito ad avere una qualche coscienza antimafia, lo devo ad alcune figure di Chiesa.
Il presidente Napolitano - e gliene sono profondamente grato - ha sempre mostrato sollecitudine nei miei confronti.
È proprio attraverso le domande che si può arrivare a costruire una società in grado di dare risposte.
Quanto alla stima e all'amicizia dei grandi scrittori stranieri, probabilmente sono vivo grazie a loro perché se all'estero non avessero seguito con passione e partecipazione il mio caso, temo proprio che non avrei avuto attenzione e protezione dal mio Paese.
Chi non è certo di nessun dato di fatto, non può neanche esser sicuro del senso delle sue parole.
Ci sono uomini che usano le parole all'unico scopo di nascondere i loro pensieri.
Ogni parola è un pregiudizio.
Parole. Così innocenti e lievi quando stanno in un dizionario, quanto potenti nel bene e nel male si trasformano nelle mani di chi sa combinarle.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
Non ho niente da dire, ma lo devo dire.
La parola abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono. Ma le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo.
Le famiglie delle parole assomigliano a quelle degli uomini. Alcune hanno origini illustri, altre hanno perduto il capostipite nella nebbia dei tempi, e c'è sempre la pecora nera che si guasta con le cattive compagnie.
Le parole tradiscono il pensiero, ma mi sembra che le parole scritte lo tradiscano ancor di più.
Originariamente le parole erano magie e, ancor oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico.