La parola non può cambiare le cose ma almeno ci prova.- Roberto Saviano
La parola non può cambiare le cose ma almeno ci prova.
I boss nei loro memoriali di denuncia con scherno supremo scrivono di me "noto romanziere", cioè "noto contaballe", magari anche un po' omosessuale, offesa massima per i camorristi.
Non lavorare per anni ti trasforma, essere trattati come mezze merde dai propri superiori, niente contratto, niente rispetto, niente danaro, ti uccide.
Impegnarsi vuol dire soprattutto rischiare. Non solo la vita, ma la propria serenità.
È proprio attraverso le domande che si può arrivare a costruire una società in grado di dare risposte.
La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni.
Le famiglie delle parole assomigliano a quelle degli uomini. Alcune hanno origini illustri, altre hanno perduto il capostipite nella nebbia dei tempi, e c'è sempre la pecora nera che si guasta con le cattive compagnie.
Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili.
Dove le parole finiscono, inizia la musica.
La parola è un'ala del silenzio.
Dio maledica le parole, che mettono in moto cose più grandi di loro, e cose brutte.
Chi non dice nulla fa fronte a tutto. Una parola che vi sfugga, presa nell'ingranaggio sconosciuto, può trascinarvi interamente sotto non si sa quali ruote.
Le parole possono ferire o spezzare il cuore, e anche l'anima. Non lasciano lividi, non rompono le ossa; perciò, per chi fa male con le parole non c'è la prigione.
Le parole sono, naturalmente, la più potente droga usata dall'uomo.
La parola è una specie di laminatoio che affina i sentimenti.