La rivoluzione non è più il cambiamento, è la velocità del cambiamento.- Sergio Zavoli
La rivoluzione non è più il cambiamento, è la velocità del cambiamento.
La televisione ha un ritmo errabondo, insegue se stessa perché la velocità è tale per cui quello che ha appena detto è già smentito dal fatto che sopravviene, e i giornali che hanno perduto il primato della notizia debbono convertirsi al commento della notizia.
Velocità superluminali - in accordo con i nostri risultati precedenti - non hanno alcuna possibilità di esistenza.
Quando si pattina su ghiaccio sottile, la salvezza sta nella velocità.
La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai.
In pista non esiste bianco o nero, ma solo veloce o lento. Non conta nient'altro. Né il colore, né il denaro e neanche l'odio.
Sono sempre in ritardo, in tante cose mi ci vuole molto più tempo delle persone normali. Compenso la supervelocità in pista con la superlentezza nella vita.
Se il mio dottore mi dicesse che mi rimangono solo sei minuti da vivere, non ci rimuginerei sopra. Batterei a macchina un po' più veloce.
La velocità è la forma di estasi che la rivoluzione tecnologica ha regalato all'uomo.
La velocità dell'informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un'espressione di sé misurata e corretta.
C'erano Causio, Haller, Bettega. La velocità insieme alla fantasia, la classe mescolata al dinamismo. Dopo arrivò gente come Benetti e Boninsegna, che aumentò forza fisica ed esperienza del gruppo. Ma quella prima Juve mi è rimasta nel cuore.