Le fantasie che si convertono in sintomi in nessun'altra nevrosi sono evidenti come nell'isteria.- Sigmund Freud
Le fantasie che si convertono in sintomi in nessun'altra nevrosi sono evidenti come nell'isteria.
La grande domanda... alla quale non sono stato in grado di rispondere, nonostante i miei trent'anni di ricerca nell'anima femminile, è: "Che cosa vuole una donna?".
Non è sempre facile dire la verità, specialmente quando si deve essere brevi.
Che nel lapsus si affermi proprio quell'idea che si vorrebbe escludere, è fatto molto comune.
Il contrario del gioco non è ciò che è serio, bensì ciò che è reale.
La possibilità di dare un senso ai sintomi nevrotici mediante l'interpretazione analitica è una prova irrefutabile dell'esistenza o, se preferite, della necessità dell'ipotesi dei processi psichici inconsci.
Potremmo azzardarci ad affermare che l'isteria è la caricatura di una creazione artistica, che la nevrosi ossessiva è la caricatura di una religione, che il delirio paranoico è la caricatura di un sistema filosofico.
L'umanità è diventata isterica nel Medioevo perché ha malamente represso le impressioni sessuali della sua adolescenza greca.
Una catena ininterrotta corre tra le nevrosi in tutte le loro manifestazioni e la normalità. Dopo tutto, direbbe a ragione Moebius, siamo un po' tutti degli isterici.
Una persona dev'essere semplice anche nella sua tristezza, altrimenti la sua è soltanto isteria.
L'isteria è impossibile senza un pubblico. Farsi prendere dal panico da soli è come ridere da soli in una stanza vuota. Uno si sente veramente stupido.