La mia mente giocava a mondo.- Stephen Chbosky
La mia mente giocava a mondo.
Sono rimasto in silenzio, e mi sono guardato intorno. E ho notato delle cose. I puntini sul soffitto. La ruvidezza della coperta che mi avevano dato. La faccia gommosa del dottore.
Non dovremmo dare troppa importanza al peso, ai muscoli e ai capelli in ordine.
Sarebbe bello avere di nuovo un'amica. Sì, addirittura meglio di un appuntamento.
Mi ha guardato con dolcezza. E mi ha stretto a sé. Io ho chiuso gli occhi, perché volevo perdermi tra le sue braccia. Poi mi ha baciato sulla guancia e, in un sussurro, per non farsi sentire da nessuno, mi ha detto: «Ti voglio bene».
Più di una persona che non saprebbe darti le indicazioni per arrivare alla drogheria all'angolo otterrà un ascolto rispettoso quando l'età avrà ulteriormente debilitato la sua mente.
A conoscere la mente di una donna si finisce per odiarla.
Ogni uomo che ha una mente e lo sa può sempre battere dieci uomini che non ce l'hanno e non lo sanno.
Non ponetevi limiti. Molte persone si pongono dei limiti rispetto a ciò che credono di poter fare. In realtà ognuno può andare tanto lontano quanto la mente gli consente di pensare.
Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi.
Agli occhi della mente non manca mai una sola diottria.
L'essenza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.
Le menti maturano in età molto differenti.
Anche gli occhi vedono quel che la mente gli dice di vedere.
Normalmente l'istinto ti suggerisce cosa fare prima che la mente lo immagini.