Mi ruppi un braccio cercando di piegare un letto. Non era di quelli pieghevoli.- Steven Wright
Mi ruppi un braccio cercando di piegare un letto. Non era di quelli pieghevoli.
Sono stato arrestato perché camminavo nel sonno di qualcun altro.
Sto scrivendo un'autobiografia non autorizzata.
Sai quando sei seduto su una sedia e ti sporgi all'indietro fino a restare in equilibrio su due gambe della sedia e poi ti sporgi troppo e stai quasi per cadere ma all'ultimo momento riesci a riprenderti? Io mi sento sempre così.
La gente non è che voglia una macchina a poco prezzo. La gente vuole una macchina carissima che costi meno.
Ho una vasta collezione di conchiglie, che tengo sparse per le spiagge di tutto il mondo.
La fama è una signora molto grassa che non dorme con te, ma quando ti svegli è sempre lì a guardarti ai piedi del letto.
Regina ha quattro amanti e due o tremila nomi e neanche un uomo che la porti fuori un po' ma, intanto, tiene il letto pronto e il frigo pieno e ride in faccia alle comari che mugugnano.
Io donna io persona avvilita come un oggetto, come bambola da letto. Io non voglio essere schiava e neppure esser padrona, voglio essere soltanto una donna, una persona!
Mentre ero sul letto di un ospedale militare, con un bel buco sparato nel centro della mia vita, ho cominciato a sognare di volare. Ero libero. Ma prima o poi... ti devi svegliare.
È come Carosello ormai. Si va a letto dopo Vespa.
Io voglio vederla. Può passare dal mio ufficio? È a letto, non può? E allora vengo io nel suo "ufficio".
È segretamente, gravemente, che si sono spogliate le nostre contadine feconde che hanno partorito la nostra razza; in fondo alle vaste stanze oscure, accanto ai grandi letti sopraelevati come troni, dietro la tenda di cretonne blu, che, da secoli, chiude l'alcova contadina.
La vita mi faceva semplicemente orrore. Ero terrorizzato da quello che bisognava fare solo per mangiare dormire e mettersi addosso qualche straccio. Così restavo a letto a bere. Quando bevi il mondo è sempre lì fuori che ti aspetta ma per un po' almeno non ti prende alla gola.
E un' altra volta è notte e suono, non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo e voglio in questo modo dire "sono" o forse perché è un modo pure questo per non andare a letto o forse perché ancora c'è da bere e mi riempio il bicchiere.
Non ho mai avuto giocattoli. La sera andavo a letto con il fucile a turaccioli, una bambola di mia sorella e un quotidiano.