Distrarsi vuol dire soccombere.- Susanna Tamaro
Distrarsi vuol dire soccombere.
Nel riquadro dell'abbaino erano apparse nubi gonfie e biancastre. Correvano veloci e in pochi minuti hanno coperto la luna e le stelle. Domani piove, ho pensato, e a un tratto ho capito. L'amore è darsi in pasto all'altro senza possibilità di difendersi.
La solitudine è il più straordinario mezzo per entrare in intimità con noi stessi. E, paradossalmente, la solitudine è anche il miglior mezzo per imparare a comunicare. Solo conoscendomi, cioè conoscendo la mia interiorità, posso parlare all'interiorità dell'altro.
C'è una povertà in questo tipo di vita, una povertà diversa da quella materiale di una volta. Una povertà interiore che, più che far paura, umilia. Umilia la grande ricchezza, la grande potenzialità che c'è in ognuno di noi.
Io sono convinta che la scrittura non serva per farsi vedere ma per vedere.
La visione seduce con la sua apparenza di certezza.
Sti sbarbi a disfarsi per distrarsi.
E' così facile lasciarsi distrarre, per cui cerco di non fare mai più di una cosa per volta.
Sono così distratto, ma tanto distratto, che mi sono dimenticato di crescere.
Siamo per natura così superficiali, che soltanto le distrazioni ci possono impedire davvero di morire.
Non voglio che il mio corpo distragga dal mio talento o dal mio cervello.
Satana è un'invenzione della Chiesa per distrarre l'attenzione da se stessi. Chi grida "Al lupo! Al lupo!" di mestiere che altro mestiere può fare se non il lupo?
Sono arrivato, nella vita, all'indifferenza totale. Basta fare "qualche cosa" la mattina ed essere "da qualche parte" la sera! Un lavoro "qualunque" e una distrazione "qualsiasi", e ce n'è già abbastanza.
Buona parte della felicità nostra sta nella distrazione da noi medesimi.
Penso di aver scoperto il segreto della vita: semplicemente ci giri attorno finché non ci fai l'abitudine.
Non voglio intaccare la mia estetica e il messaggio che voglio inviare come artista. Oggi la gente viene distratta da cose non importanti, come la dieta che faccio o chi diavolo sono.