Distrarsi vuol dire soccombere.- Susanna Tamaro
Distrarsi vuol dire soccombere.
Siamo qui, nell'oscurità, sospesi tra la poesia delle lucciole e il fuoco divampante delle stelle.
La fede non è passività. Apre alla vita. È lucidità, stupore, camminare e partecipare alla comprensione della vita.
È la misteriosa e gratuita dinamica dell'incontro a permetterci di andare avanti.
Purtroppo noi non siamo esseri sospesi in bolle di sapone vaganti felici per l'aria; c'è un prima e un dopo nelle nostre vite e questo prima e dopo intrappola i nostri destini, si posa su di noi come una rete sulla preda.
Questa società così fredda, così necrofila, così impaurita, così cinica ‐ e allo stesso tempo così travolta dalle sbornie del sentimentalismo ‐ ha paura dello spirito femminile perché questo spirito, che è concreto, attivo, la spingerebbe in una direzione opposta.
Lo sa che io ho perduto due figli. - Signora lei è una donna piuttosto distratta.
Il colmo della distrazione: la mattina, svegliandosi, dimenticare di aprire gli occhi.
Ci sono due varietà principali di distrazioni: quelle sensoriali e quelle emotive.
Sono le parole usate con noncuranza, come se non avessero davvero importanza, quelle che permettono a una verità ben custodita di farsi strada fino a uscire allo scoperto.
Sally ha patito troppo Sally ha già visto che cosa "ti può crollare addosso!" Sally è già stata punita per ogni sua distrazione o debolezza per ogni "candida carezza" "data" per non sentire l'amarezza...
Prendi la strada che porta fortuna, prendi la via che fa più paura, prendi la cosa così... la vita è dura! Non ti fermare davanti a niente, non ascoltare nemmeno la gente, non ti distrarre perché... la vita è tua!
La distrazione. La massima invenzione dell'essere umano per continuare a tirare avanti. Per fingere di essere quello che non siamo. Adatti al mondo.
Quando non si pensa a quello che si dice è quando si dice quello che si pensa.
La disattenzione è il modo più diffuso di leggere un libro, ma la maggior parte dei libri oggi non sono soltanto letti ma scritti con disattenzione.
Le branche dell'aritmetica: ambizione, distrazione, imbruttimento e derisione.