Sappiamo entrambi che devono avere un vincitore.- Suzanne Collins
Sappiamo entrambi che devono avere un vincitore.
Mentre mi addormento, cerco di immaginare un mondo futuro in cui non ci siano Hunger Games o Capitol City. Un posto come il prato della canzone che ho cantato quando è morta Rue. Dove il figlio di Peeta potrebbe essere al sicuro.
Quali sono i dolori più atroci? Per me sono sempre quelli presenti.
In cambio di pancia piena e spettacoli, il popolo aveva rinunciato alle proprie responsabilità politiche e, di conseguenza, al suo potere.
Dev'essere un sistema molto fragile se basta una manciata di bacche a farlo crollare.
Tradimento. È la mia prima sensazione, ed è grottesca. Perché, per esserci un tradimento, dovrebbe esserci stata fiducia, prima.
Non ho mai sentito la differenza, con il passare del tempo, fra bambino e uomo, ragazzo e uomo.
Se gli uomini d'affari non tenessero alta la soglia dell'inconsapevolezza, se lasciassero affiorare ragionamenti che in superficie esploderebbero nella loro totale contraddittorietà, non guiderebbero il mondo come fanno.
La forma quotidiana della decisione per l'esistenza è il ricordo del destino che ogni cosa ha, che è uno solo, il mistero di Dio, è il ricordo che questo mistero è diventato un uomo. Perciò, la forma quotidiana della decisione per l'esistenza è vivere la memoria di Cristo.
Nessuno sapeva ciò che sapevano loro, qui, nell'ultimo minuto di chiarezza prima della fine di tutto.
Consapevolezza del passato e curiosità per il futuro: l'unico modo per vivere bene il presente.
La paternità, in quanto generazione cosciente, è sconosciuta all'uomo.
Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta.
Andiamo a conquistare la mia tredicesima sconfitta di fila!
Il paradosso dell'educazione è precisamente questo: che mentre uno inizia a diventare consapevole, inizia a esaminare la società nella quale viene educato.
L'uomo diventerà migliore soltanto quando gli mostrerete come è fatto.