La scienza non è altro che buon senso addestrato e organizzato.- Thomas Henry Huxley
La scienza non è altro che buon senso addestrato e organizzato.
Quella misteriosa variabile indipendente del calcolo politico, l'opinione pubblica.
È il solito destino delle verità nuove, cominciare come eresie e finire come superstizioni.
La sola medicina per la sofferenza, il crimine, e tutti gli altri mali dell'umanità, è la saggezza.
La pazienza e la tenacia di propositi valgono più del doppio del loro peso in bravura.
Scopo della scienza non è tanto quello di aprire una porta all'infinito sapere, quanto quello di porre una barriera all'infinita ignoranza.
La scienza è nata da un atto di fede.
La necessità di isolarsi per dedicarsi al proprio lavoro scientifico è la prima di tutte le necessità di un uomo di scienza.
La scienza è qualcosa di più di un corpus di conoscenze: è un modo di pensare.
Strano come la scienza che ai vecchi tempi sembrava inoffensiva si sia trasformata in un incubo che fa tremare tutti.
La scienza è un modo per denunciare i bluff di coloro che avanzano pretese infondate di sapere. È un baluardo contro l'esoterismo, contro la superstizione, contro la religione applicata a sproposito. Se siamo fedeli ai suoi valori, può aiutarci a smascherare la menzogna.
La scienza non ha patria, perché la conoscenza è patrimonio dell'umanità, la fiaccola che illumina il mondo.
La scienza ha questo in comune con la religione: induce l'uomo a credere che essa lavori in suo favore.
La scienza più necessaria è quella di non dimenticare ciò che si è appreso.
La scienza moderna ha come scopo: meno dolore possibile, vita più lunga possibile, cioè una specie di eterna beatitudine, in verità molto modesta in confronto con le promesse delle religioni.