La tolleranza diventa un crimine quando si applica al male.- Thomas Mann
La tolleranza diventa un crimine quando si applica al male.
Infuriarsi ed eccitarsi nel combattere qualche idea è facile soprattutto quando non siamo del tutto sicuri della nostra posizione e ci sentiamo interiormente tentati di passare dalla parte dell'avversario.
L'inferno è per i puri; questa è la legge del mondo morale. Esso è infatti per i peccatori, e peccare si può soltanto contro la propria purezza. Se si è una bestia, non si può peccare e non si sente nulla di un inferno.
L'artista è l'ultimo a farsi illusioni a proposito della sua influenza sul destino degli uomini.
L'arte non è una forza, è soltanto una consolazione.
L'uomo ama e onora l'uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è il frutto di una conoscenza incompleta.
La discordia è la piaga mortale del genere umano, e la tolleranza ne è il solo rimedio.
La tolleranza generale riguardo al chiasso inutile, ad esempio riguardo allo sbattere le porte, abitudine oltre modo maleducata e volgare, addirittura un sintomo dell'ottusità generale e della povertà di idee.
Il giornalismo è un mestiere che amo, quindi anche i sacrifici mi sembrano tollerabili.
L'uomo ha bisogno di trovare un senso e il senso ognuno lo trova e lo dà a quello che fa, quindi un senso ce l'ha per lui. Però non puoi venirmi a dire che il senso giusto è il tuo, ognuno troverà il suo senso, ci vuole tolleranza.
Ogni errore di opinione può essere tollerato quando si dà alla ragione la libertà di combatterlo.
Tollera ciò che accade come se avessi voluto che accadesse.
L'accettazione, la tolleranza e il perdono. Queste sono lezioni che cambiano la vita.
Ogni tolleranza accordata ai fanatici li induce immediatamente a credere a una simpatia per la loro causa.
Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
Le leggi non vegliano sulla verità delle opinioni ma sulla sicurezza e l'integrità di ciascuno e dello Stato.