Non mi piace quello sguardo obliquo.- Wilbur Walsh
Non mi piace quello sguardo obliquo.
I miei fan dicono che c'è molto dolore nei miei occhi. E' vero.
L'amore dei giovani non sta nel cuore, ma negli occhi.
Si riconobbero e si smarrirono nella stessa occhiata, precipitarono nell'estraneità per ritrovarsi un gradino più in alto sulla scala della conoscenza.
Il problema coi gatti è che hanno lo stesso esatto sguardo sia che vedano una falena o un assassino armato di ascia.
Il suo era lo sguardo di un essere umano che, con la forza del silenzio, fa apparire insignificanti le parole convenzionali usate dal resto dell'umanità; era un'espressione che suscitava miriadi di pensieri nel tacito linguaggio dei cuori.
Per innamorarsene, Dio non posa lo sguardo sulla grandezza dell'anima, ma sulla grandezza della sua umiltà.
Il mondo chiama onesta la donna che con gli ornamenti della persona ad arte vestita, ad arte ignuda, con gli atti, gli sguardi, le parole accennanti ad amore, s'ingegna di suscitare quanti può desiderii, ma non degna saziarli perché i desiderii suoi sono altrove.
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
Quegli sguardi potrebbero causare da soli il riscaldamento globale del pianeta.
Certi sguardi, certe espressioni, certi silenzi che ti riducono in polvere e cenere. Ci vuole davvero poco a rovinare un essere umano per sempre...