Il più vicino per sangue, il più pronto a spargere sangue.- William Shakespeare
Il più vicino per sangue, il più pronto a spargere sangue.
Il dolce latte dell'avversità, la filosofia.
Ruba qualcosa al ladro il derubato che ride al ladro; ruba solo a sé chi s'abbandona ad una pena inutile.
Son sicuro che l'afflizione è nemica della vita.
Può ben dire la sua un leone, quando a dir la loro ci sono tanti asini in giro.
La bellezza tenta i ladri più dell'oro.
E in mezzo a tutto questo non c'era da sorprendersi se ogni tanto veniva fuori qualcuno che, da solo, scriveva col sangue il suo destino.
La linfa, cioè quella parte del sangue, che posta al fuoco si rassoda, è quella che fa la nutrizion delle parti.
Non ho altro da offrire che sangue, fatica, lacrime e sudore.
Non c'è vittoria che valga il sangue che è costata.
Coloro che soffrono di febbri quartane, se perdono sangue dal naso, è un cattivo segno.
Bestia stanca, uno staffile di fiamme mi colpisce le reni. Ho ritrovato il vero senso delle metafore dei poeti. Mi sveglio ogni notte nell'incendio del mio stesso sangue.
Quando pensieri belli e nuovi cominciarono a scacciare via gli antichi pensieri negativi, la vita soffiò in lui, il sangue riprese a scorrergli sano nelle vene, le energie gli tornarono.
Porto le mani alla testa e poi me le lascio cadere in grembo, viscide di sangue. L'ultima cosa che ricordo è una farfalla verde e argento, di una squisita bellezza, che si posa sulla curva del mio polso.
Vedete? È sangue umano! Umano! Non divino!
Volgi la mente da questa bassa aiuola a così eccelse meditazioni! Fallo adesso, finché il tuo sangue è caldo e sei ancora pieno di vigore, questo è il momento per guardare più in alto!